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Quando fuori fa freddo

Posted by Darth on 22 Dicembre 2018 in Cosedicuore |

Quando fuori fa freddo, ci si copre, magari con un maglione, un cappotto pesante. In questo modo ci proteggiamo, evitiamo di ammalarci e ci sentiamo più al sicuro. Al sicuro dal freddo.

Quando fuori fa freddo, d’inverno , mentre la neve scende, nel buio della sera, pensiamo alle persone che ci vogliono bene. Le persone che ci hanno voluto bene e, a volte, anche alle persone che non ci hanno mai voluto bene ma che sono spesso nei nostri pensieri, a volte capita di pensare a persone che a noi sono piaciute tantissimo ma non siamo mai stati considerati, a volte neanche visti.

Quando fuori fa freddo, è bello sapere che c’è, esiste chi ci vuole bene.

Ci sono gli amici, la famiglia, i figli che sono naturalmente i nostri sogni e le nostre promesse.

Ma quanto è bello preparare l’albero di Natale con la nostra famiglia, ci si sente caldi e al caldo, poi magari ci si sente con gli amici, ci si organizza e si esce a bere qualcosa di caldo o di alcolico , per festeggiare, per stare insieme, per sentirsi insieme , per stare bene.

Quando fuori fa freddo, noi chiacchieriamo, nel salotto. Brindiamo, ci divertiamo. Gli amici e la famiglia ci regalano momenti meravigliosi.

Quando fuori fa freddo, per chi non ha amici e forse o purtroppo non ha più famiglia, fa freddo davvero. Quando fuori fa freddo nessuno ti scalda, non c’è nessuno che brinda con te attorno ad un tavolo con il centro tavola che rappresenta il Natale. Quando fuori fa freddo non c’è nessuno che ti scalda il cuore, non c’è nessuno che ti fa sentire a casa perché forse, una casa non ce l’hai più.

Ecco, quindi, che quando fuori fa freddo non è più tanto bello.

Allora, siano felici chi una casa ce l’ha, chi una famiglia ce l’ha, magari con qualche problemino e disaccordi, litigi, ripicche. Siano felici chi ha amici, quelli veri naturalmente, perché arricchiscono la nostra vita in modo esponenziale, sono parte della nostra vita e con noi crescono o soffrono.

Siano tutti felici chi ha qualcosa, forse non è neppure necessario pensare a chi sta peggio perché non ci sarebbe fine, e tutto sommato la vita in se, non è certamente giusta o gentile. Quindi una maggiore considerazione di ciò che abbiamo, non è una cattiva idea, perché fuori, fa davvero freddo.

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Aree contaminate in Italia

Posted by Darth on 27 Novembre 2018 in Chettelodicoaffare |

Un interessantissimo articolo di Milena Gabanelli per coriere.it . La regione più contaminata? La lombardia . La meno contaminata ? Molise .

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Miti costruiti

Posted by Darth on 25 Novembre 2018 in Chettelodicoaffare |

Nella nostra memoria, abbiamo miti del passato. Non parlo di miti a noi spiegati dall’Odissea ma miti la cui fama nasce dalla loro attività, dal loro modo di porsi al pubblico dalla loro comparsa in determinati anni, in determinati periodi che lo consentivano. Miti, che lo sono diventati grazie ad una scelta, alla sfortuna e ad una ben pianificata uscita di scena molto furba e commercialmente calcolata. Molti di questi miti, se non fossero usciti di scena oggi sarebbero dei pensionati di cui non ci ricorderemmo neppure i nomi o comunque certamente non penseremmo a loro tranne che in qualche discorso pensando al passato.

James Dean, non fosse morto in quell’incidente d’auto, sarebbe ancora il mito di Gioventù bruciata o sarebbe uno dei tanti attori in pensione e dimenticati ?

James Dean

I Beatles, all’epoca un successo a livello mondiale. Se la contendevano con i Rolling Stones, poi si sono sciolti… ed iniziò il mito. Se non si fossero sciolti, sarebbero ancora sulla cresta dell’onda? farebbero ancora il pienone negli stadi come invece lo fanno realmente i Rolling Stones? sarebbero ancora una leggenda… un mito?

The Beatles

Mina, ai tempi se la contendeva con Milva e Iva Zanicchi, Milva e Iva Zanicchi oramai sono in pensione o cantano alla fiera della porchetta. Mina invece se avesse continuato, se non avesse deciso, molto sapientemente, di ritirarsi dalle scene non facendosi più vedere in pubblico e tirando fuori ogni tanto dal cassetto qualche canzonetta per fare cassa, sarebbe ancora un mito? certamente la sua voce è formidabile, ma si ha idea ai giorni nostri quante cantanti hanno una voce molto simile e certamente anche migliore? Quindi, se non avesse deciso di pianificare a tavolino il modo migliore per diventare un mito, oggi…Mina cosa sarebbe?

Mina

Lucio Battisti, con il suo modo di cantare molto contadino, la moda di quell’epoca con il fazzoletto al collo e i capelli cotonati e tanta ignoranza da vendere. Oggi Lucio battisti se non avesse deciso a tavolino, come del resto ha fatto mina (probabilmente hanno avuto lo stesso consulente) di sparire di punto in bianco dalle scene non facendosi più vedere in pubblico, sarebbe davvero e ancora un mito?

Lucio Battisti

Poi ci sono i Miti veri, quelli che non hanno avuto la necessità o la sfortuna di scomparire dalle scene, di non farsi più vedere in pubblico ritirandosi a vita privata abbassando un velo di mistero attorno alla loro vita per attirare l’attenzione del pubblico e dei fans su di loro facendosi sembrare delle anime tormentate, o peggio,  per incuriosire i mercato. I miti veri, hanno continuato a fare quello che facevano, perché sapevano di poterselo permettere o semplicemente perché hanno deciso di continuare perché a loro piaceva quello che facevano e che fanno tuttora. Insomma, i miti, quelli veri. Un esempio lampante, sono i Rolling Stones che si esibiscono tuttora. Un esempio tutto italiano possono esserlo i Pooh e i Ricchi e Poveri .

Rolling Stones
Pooh
I ricchi e poveri

Quelli che invece hanno scelto, deliberatamente di uscire di scena di punti in bianco, consapevolmente che sarebbero poi diventati un mito proprio per questo modo di uscire di scena, pianificando quindi a tavolino tutto quanto (non prendiamoci in giro), non sono miti, sono macchiette o caricature di loro stessi, seguiti da un gruppo di fanatici fans, decisamente poco sapienti. ma com disse un filosofo, Ad ognuno il suo, e non di più.

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Pizza Aut

Posted by Darth on 24 Novembre 2018 in Cosedicuore |

LA Pizzeria gestita da un gruppo di ragazzi Autistici, ecco il  progetto di un gruppo di genitori che si è rivolto alla rete per raccogliere risorse da destinare ad una pizzeria da far gestire a giovani affetti da autismo. Ne parla democratica.com 

PizzaAut a “tu si que vales”
PizzaAut a MONZA

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MELEGATTI – IL Pandoro

Posted by Darth on 19 Novembre 2018 in Chettelodicoaffare, Cosedicuore |

La Melegatti riapre, lo fa con 35 operai e con previsioni di ulteriori assunzioni. Una bella notizia dunque, sia per quanto riguarda la possibilità di reddito, delle famiglie di chi ci lavora e ci lavorerà, sia per quel che riguarda un marchio di eccellenza Italiana.

Vale la pena quindi, questo Natale e mi auguro i Natale avvenire, di acquistare il Pandoro della Melegatti, (ma anche il Panettone non scherza) acquistando quindi un prodotto Italiano che ha una storia lunga 124 anni, dove chi ci lavora mantiene la propria famiglia, dove vi è tradizione e rispetto il il proprio e l’altrui lavoro. E certamente perché è buono. Che questo Natale sia un buon Natale per chi in Melegatti ci lavora .

Articolo de IL GAZZETTINOL’ARENAILSOLE24OREIL GIORNALE .

Lo storico Spot della Melegatti, correva l’anno 1984

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