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Sabato 30 Settembre 2017

Posted by Darth on 7 ottobre 2017 in Chettelodicoaffare |

Zona : Parco Nord – Sesto san Giovanni – Cinisello Balsamo – Bresso.

Dopo tanto tempo, sabato 30 Settembre ho ricominciato con la bicicletta. Piano piano…andando per gradi…l’obiettivo sono per il momento i 20Kmt.

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Come andare in bicicletta

Posted by Darth on 7 ottobre 2017 in Chettelodicoaffare, Trekking/camminare/Bicicletta |

Regole importanti anche per la nostra sicurezza quando si va in Bicicletta.

Ecco come ce lo spiega efficacemente questo sito.

https://m.wikihow.it/Andare-in-Bicicletta-in-Sicurezza

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Australia…un grande paese

Posted by Darth on 3 settembre 2017 in Chettelodicoaffare |

AUSTRALIA DA’ LEZIONE DI CIVILTA’ A TUTTO L’OCCIDENTE!!
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte della nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

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Karcadè

Posted by Darth on 3 giugno 2017 in Herbe e Alimenti |

Proprietà del karkadè

Dall’infusione dei petali secchi dei fiori di ibisco si ottiene una bevanda rinfrescante e dissetante, lievemente acidula, gradevolmente agrumata e dall’inconfondibile colore rosso intenso.

Il karkadè contiene acidi organici (acido malico, fitosteroli, antocianosidi, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, acido ascorbico), che conferiscono proprietà diuretiche e antisettiche delle vie urinarie, utili nelle infezioni come la cistite.

La vitamina C dall’azione antiossidante, antinfluenzale e vitaminizzante, fluidifica il sangue, mentre la presenza di flavonoidie antociani, oltre a regalarle il bel rosso intenso dei suoi pigmenti, rendono la pianta vasoprotettiva, utile in caso di fragilità capillare varici, emorroidi e couperose e cellulite.

Il karkadè è un rimedio per l’ipertensione; recenti studi ne hanno evidenziato le spiccate capacità regolatrici della pressione sanguigna, perché se da un lato permette l’eliminazione delle tossine e le sostanze in accumulo attraverso la diuresi, dall’altra l’azione fluidificante del sangue permette un migliore funzionamento dell’intero sistema cardiocircolatorio, grazie anche ai polifenoli, presenti nel suo fitocomplesso.

Inoltre essendo una malvacea, come la malva e l’altea, contiene le mucillagini che esercitano un’azione lenitiva e protettiva sui tessuti interni dell’organismo, indicata per tutti i tipi di infiammazioni delle mucose, come gengiviti, mal di gola, raffreddore e tosse.

Nonostante la presenza dei tannini rendono il karkadè una pianta astringente, le mucillagini, quando vengono a contatto con l’acqua, formano un massa gelatinosa che aiuta meccanicamente l’evacuazione svolgendo un’azione dolcemente lassativa.

Controindicazioni del Karkadè

Se assunta in grandi quantità può avere un’azione lassativa, alle dosi indicate non si segnalano effetti indesiderati, è una pianta sicura. Come tutte le sostanze ad alto contenuto di vitamina, non va abusata in gravidanza e allattamento.

Descrizione della pianta

Pianta arbustiva perenne, con fusto alto fino a 3 metri. Le foglie sono verdi con margine leggermente dentato e lamina trilobata. I fiorihanno cinque petali riuniti in un calice rosso e carnoso. I frutti sono capsule.

L’habitat del karkadè

Originaria dell’Africa tropicale, è stata introdotta in diverse regioni tropicali: India, Ceylon, Giava, Antille. Oggi viene prodotta soprattutto in Sudan, Senegal e Thailandia, in America tropicale e in India. Necessita poca acqua e poche cure; predilige le zone dal clima caldo, con estati piovose e inverni non troppo rigidi e asciutti.

Cenni storici

La parola karkadè deriva dal nome karkadeb con cui la pianta è chiamata nel dialetto Tacruri, in Etiopia. Conosciuto anche con altri nomi come “tè rosso” (per le affinità di preparazione con il tè), tè rosso d’Abissinia, tè Nubiano, Acetosa Giamaicana, il karkadè è una bevanda molto diffusa soprattutto nei paesi caldi, e in Egitto, dove viene consumato sia caldo che freddo, perché molto rinfrescante e dissetante, per questo, tradizionalmente nei lunghi viaggi, gli africani ne tengono in bocca un fiore secco.

In Italia la bevanda è arrivata nel XVIII secolo grazie ai vari imperi coloniali occidentali dell’epoca. 
La fama del karkadè ha subito alti e bassi. Durante il fascismo, fu importato nella nostra penisola solo allo scoppio della guerra contro l’Etiopia (1935), quando la Società delle Nazioni inflisse all’Italia alcune sanzioni economiche e il governo fascista organizzò il sabotaggio dei prodotti stranieri. Fu così che il tè, prodotto nelle colonie inglesi, venne sostituito con il karkadè (accolto con scarso entusiasmo).

In America nel periodo del proibizionismo fu usato al posto del vino (per l’aspetto esteticamente simile), in altri luoghi, come in Jamaica, divenne per il colore rosso rubino la bevanda di Natale.

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Le Proprietà del Riso Venere e 2 Gustose Ricette per Cucinarlo

Posted by Darth on 27 marzo 2017 in Gusto, Herbe e Alimenti |

Porta il nome di una divinità e quale divinità! Niente di meno che la dea dell’amore e, in effetti, non potrete non innamorarvi di questo riso. Cupido, da perfetto aiutante, lo scoccherà col suo arco, chicco dopo chicco, e cadrete estasiati di fronte a tanta bontà ed al suo magico profumo.

Che Cos’è il Riso Venere

Il riso Venere è una particolare varietà che nasce dall’incrocio del costosissimo riso nero cinese ed un di riso di origine italiana e di recente è arrivato sulle nostre tavole con grande successo, malgrado non sia tra i cerali più economici.

Il riso, in generale, è un alimento molto versatile e che può essere usato in mille modi ma questo tipo, in particolare, presenta delle qualità invidiabili. Chiamato così per le sue presunte proprietà afrodisiache, il riso Venere è un riso integrale che si presenta in chicchi lunghi e profumati ed a cui viene tolta l’unica parte non edibile, costituita dalla buccia.

Ma è proprio questa buccia che conferisce al riso la sua particolarissima colorazione che cela comunque, dopo la cottura, un interno bianco.

Questo riso, essendo integrale, è sicuramente migliore di tutti i tipi di riso sbiancati e raffinati ma le sue caratteristiche vanno ben oltre. È infatti altamente digeribile, adatto (come tutte le varietà di riso) ai celiaci, ha un bassissimo contenuto di zuccheri e questo lo rende particolarmente adatto a chi è attento alla dieta ed agli sportivi.

È una fonte sana di ferro, magnesio, zinco, selenio e calcio ed è ricco di lisina, un aminoacido di cui sono generalmente carenti gli altri cereali. Il suo color ebano è dovuto alla presenza delle stesse sostanze che conferiscono ai mirtilli la loro tipica cromia.

In effetti, sono anche le stesse sostanze che rendono entrambi degli ottimi antiossidanti e degli efficaci alleati nel combattere la presenza di radicali liberi nell’organismo unitamente al consumo regolare di frutta e verdura nonché di particolari thè, come il thè verde.

Gli stessi antociani, anch’essi presenti anche nei mirtilli, fanno del riso Venere un eccellente controllore dei livelli di colesterolo LDL e lo investono della importantissima capacità di ripulire le arterie dalle placche di grassi che sono le maggiori responsabili di infarto e problemi della circolazione.

Ed ancora grazie ai suoi benefici effetti antiossidanti viene elencato tra i cibi che prevengono cancro e morbo di Alzheimer. Di contro è povero di sodio ma la cosa diventa, di fatto, un elemento positivo specialmente per le persone ipertese che possono consumarlo tranquillamente.

È, ovviamente, ricco di fibre ed ha un notevole contenuto di silicio, un oligoelemento che interviene nella formazione e fortificazione delle ossa. Tutte queste peculiarità lo rendono adatto al consumo a tutte le età, a partire dai bambini fino agli anziani e, a meno di particolari allergie, non ha praticamente effetti collaterali.

Senza nemmeno cuocerlo è consigliato, ad esempio, agli anemici che possono semplicemente immergere un cucchiaio di riso nero in una tazza di acqua calda e berne l’infuso che se ne sprigiona per aumentare il livello di ferro nel sangue.

2 Deliziose Ricette con il Riso Venere

Vi suggeriamo ora un paio di ricette per preparare il riso Venere che si può reperire facilmente online ad un prezzo che si aggira intorno ai 4 euro. Tutte le ricette con questo speciale riso sono ottime, profumate e golose anche se dovrete avere un po’ di pazienza perché i tempi di cottura al dente sono un po’ lunghi (circa 40 minuti) ma con il vantaggio di non scuocere. I tempi possono essere comunque dimezzati con l’uso della pentola a pressione.

Insalata di riso venere

Ottima d’estate. Piacevole da mangiare nelle giornate calde ed afose.

Ingredienti per 4 persone:

200 g. di riso Venere

Formaggio affumicato con erbe e semi

2/3 pomodori grandi maturi ma saldi (o qualche grappolo di pomodorini ciliegino)

Una manciata di mentuccia fresca

Olio extra vergine di oliva q.b.

Un limone 

Procedimento:

Lavare il riso e metterlo a cuocere in acqua salata (lasciare sobbollire, non bollire). Mentre il riso cuoce tagliare, in una ciotola capiente, il formaggio a dadini ed i pomodori a pezzetti. Tagliuzzare la mentuccia a pezzetti piccoli con le mani. Condire con sale e olio a piacimento.

Una volta cotto scolare il riso e passarlo immediatamente sotto l’acqua fredda per fermare la cottura e raffreddarlo. Scolarlo bene ed aggiungerlo al preparato nella ciotola mescolando bene dal fondo. Riporre in frigo per almeno un paio d’ore prima di portarlo in tavola.

Al momento di servirlo grattugiare sopra all’insalata di riso la buccia (solo la parte gialla) del limone . Meglio ancora, se lo avete in casa, condirlo con il limone tagliato a striscioline sottili con l’apposito strumento.

Sformatini di riso Venere al radicchio e funghi

Sfiziosi e semplici da fare: rallegrano le lunghe e noiose giornate invernali.

Ingredienti:

240 g. di riso Venere

2 gambe di radicchio lungo di Treviso

Una manciata di funghi porcini secchi

1 cipollotto

Semi di sesamo

Erba cipollina

1 cucchiaio di salsa tamari

Due cucchiai di pan grattato

Sale e pepe

Olio 

Procedimento:

Far rinvenire i funghi in acqua tiepida. Lavare il riso e metterlo a cuocere in acqua salata. Nel frattempo, in una padella antiaderente, far imbiondire il cipollotto in un filo d’olio  ed aggiungere e far saltare il radicchio a pezzetti ed i funghi rinvenuti assieme al cucchiaio di salsa tamari.

Cotto il riso condirlo con un filo d’olio ed asciugarlo, mescolandolo, con i due cucchiai di pan grattato. Con un coppa pasta sformare il riso nei singoli piatti e ricoprire ogni tortino con il preparato di verdure ed aggiungere erba cipollina spezzettata e semi di sesamo. Servire ben caldo.

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