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Vivere la propria città

Posted by Darth on 8 novembre 2018 in Chettelodicoaffare |

La città non è soltanto il luogo trafficato che affrontiamo tutti i giorni: allo stesso tempo è spesso la meta di turisti che nella macchina a fianco non notano nemmeno la strada congestionata, distratti dalle sagome degli edifici e dalla bellezza di alcuni scorci che noi non vediamo oramai più. Oltre la stanchezza e la banalità della routine si apre il paese delle meraviglie, originato dall’insieme dei dettagli che trascuriamo troppo spesso.

Credo che poter vivere la nostra città, qualsiasi essa sia, è necessario prendersi dei momenti e dedicarsi a vivere la propria città con la meraviglia nello sguardo, come fossimo turisti.

Quindi ecco alcuni suggerimenti, e per chi come me, piace vivere la città di Milano, alcuni motivi per apprezzarla ancora di più. 

Stare seduti da qualche parte mangiando qualcosa di buono e osservando la città

A volte per sentirsi in vacanza basta sedersi a bere qualcosa in un caffè storico oppure affacciati su qualche bella piazza, mettendo per qualche attimo via il lavoro e i pensieri, trovando il tempo per leggere, disegnare, chiacchierare con qualche vecchio amico o semplicemente osservare il panorama. Ogni tanto è bello concedersi una colazione prima di partire in quarta, oppure anche solo guardare la gente da una panchina.

Scegliere un pomeriggio apposta per passeggiare senza meta (magari con la macchina fotografica al collo!)

Questa, tra tutte, è forse la mia attività preferita . Spesso poi da un posto si finisce all’altro, fino a camminare per chilometri, fotografando tutto quello che mi interessa .

Scoprire qualche mezzo pubblico panoramico e farci un bel giro sopra

A me piace da matti girare sui mezzi pubblici, soprattutto sui tram,  che attraversano il centro oppure quartieri interessanti dal punto di vista dell’architettura. 

Provateci.

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Spread

Posted by Darth on 7 novembre 2018 in Chettelodicoaffare |

Definizione e descrizione sull’argomento molto utilizzato dalla politica Italiana ed Europea. Ma quando si pronuncia la parola Spread, in sintesi di cosa stiamo parlando? la parola a chi ne sa più di noi e che meglio può spiegarci il significato, a cosa serve e soprattutto per quale motivo fa così paura.

Usa sintesi di cosa è lo SPREAD
Come viene gestito, utilizzato lo SPREAD in Europa ed in particolare in Italia.
Secondo Paolo BARNARD lo spread è una Truffa

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Bietole/Biete/Coste

Posted by Darth on 6 novembre 2018 in Alimentazione & Alimenti |

Le bietole – o più semplicemente biete – sono alimenti di origine vegetale appartenenti al gruppo degli ortaggi o verdure. La loro parte edibile è costituita dalle foglie e dai gambi.
Dal punto di vista botanico, le bietole sono piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae, Genere Beta, Specie vulgaris; in pratica, le bietole sono una varietà di barbabietola (detta cicla) identificabile con la nomenclatura binomiale Beta vulgaris cicla.
Le bietole sono organismi vegetali a ciclo annuale o biennale ed il loro consumo prevede la recisione delle foglie, senza il prelievo della porzione radicale. A livello casalingo, nell’arco dell’intero ciclo, le bietole possono essere sfruttate per un numero di volte pari alla capacità di produrre le foglie stesse; si tratta quindi di un ortaggio particolarmente redditizio. Per quel che concerne la produzione commerciale, invece, oltre che sotto forma di “mazzetti” di foglie, certe varietà (quelle a costa larga) prevedono il ricambio dell’intera pianta.

Descrizione e origini

Le bietole hanno foglie larghe, lunghe, lucide e color verde scuro. Il pigmento delle coste o gambi varia tra il bianco, il giallognolo ed il rossiccio; quelle più diffuse in Italia sono a gambo bianco, ma è presente una notevole differenziazione tra le colture regionali.
Le bietole sono originarie del vecchio continente, soprattutto della Spagna, della Francia, dell’Italia e del litorale Adriatico orientale (fino ed oltre la Grecia). Ciò lascia dedurre che questi ortaggi prediligano climi con temperature ad ampia escursione, umidi, ma mai particolarmente rigidi o torridi. Le bietole si prestano dunque alla coltivazione in molti punti del globo, comprese Africa, America ed Asia (nelle aree dove il clima è temperato).

Impieghi gastronomici

Le bietole hanno un sapore dolciastro con più o meno marcati sentori di terra (variabili in base al tipo di suolo utilizzato). La loro preparazione sfrutta prevalentemente l’acqua bollente; in certi casi, tale processo può limitarsi ad una semplice bianchitura (soprattutto quando le bietole sono finalizzate ad integrare primi piatti e pietanze). Nel caso in cui debbano essere cotte per il consumo finalizzato a se stesso (contorno), le bietole vanno lavorate completamente in acqua bollente o al vapore (con o senza pentola a pressione).
Per cucinare correttamente le bietole “da costa” (con gambo largo e carnoso), è consigliabile separare il tessuto più spesso (che richiede tempistiche maggiori) da quello sottile (foglie propriamente dette, da aggiungere in un secondo momento). L’acqua di cottura può essere salata (ma non troppo) ed arricchita con fette di limone od aceto di vino bianco. Dopo averle scolate, è poi utile lasciarle asciugare. Una volta cotte, le bietole possono essere consumate al naturale, con olio di oliva e/o limone, oppure ripassate in padella con olio di oliva, aglio e pepe nero. Estremamente gradevole l’accostamento tra bietole e patate lesse.
Le bietole sono un ingrediente molto utilizzato per i primi piatti come: zuppe, minestroni e sughi per la pasta asciutta.
La cottura per immersione le priva in maniera significativa del loro contenuto in vitamine termolabili (degradate) e sali minerali (diluiti). L’acqua rimanente, se insipida, è un ottimo fertilizzante per le piante ornamentali o per gli ortaggi.

Caratteristiche nutrizionali

Le bietole sono un alimento a basso apporto energetico; tali calorie provengono essenzialmente dai carboidrati semplici (fruttosio), mentre le proteine ed i lipidi sono carenti.
L’apporto di fibre è più che soddisfacente. Interessante anche il contenuto in vitamine (soprattutto A, C e piccole dosi di alcune del gruppo B) e sali minerali (prevalentemente potassio e ferro). Tuttavia, come anticipato, ribadiamo che la cottura in acqua limita fortemente la conservazione di certi nutrienti e che la loro degradazione/dispersione impoverisce l’alimento.
Essendo carenti di sodio e ricche in potassio, le bietole si prestano all’alimentazione contro l’ipertensione arteriosa; inoltre, grazie al contenuto in fibra alimentare, contribuiscono ad abbassare l’indice glicemicodel pasto, a regolare l’assorbimento lipidico e a favorire il senso di sazietà. Le bietole sono dunque alimenti utili al regime alimentare contro le iperlipemie, il diabete mellito tipo 2 ed il sovrappeso.

Valori Nutrizionali

Composizione nutrizionale per 100g di Bieta cruda; Bieta cotta, bollita senza sale – Valori di riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN 

Bieta crudaBieta cotta, bollita senza sale
Parte edibile82.0%100.0%
Acqua89.3g76.8g
Proteine1.3g2.8g
Amminoacidi prevalentiAc. glutammico, ac. aspartico, leucinaAc. glutammico, ac. aspartico, leucina
Amminoacido limitanteLisinaLisina
Lipidi TOT0.1g0.2g
Acidi grassi saturi-mg-mg
Acidi grassimonoinsaturi-mg-mg
Acidi grassimonoinsaturi-mg-mg
Colesterolo0.0mg0.0mg
Carboidrati TOT2.8g6.0g
Amido-g-g
Zuccheri solubili2.8g6.0g
Fibra alimentare1.2g1.6g
Fibra solubile-g0.2g
Fibra insolubile-g1.37g
Energia17.0kcal36.0kcal
Sodio10.0mg20.0mg
Potassio196.0mg220.0mg
Ferro1.0mg2.0mg
Calcio67.0mg130.0mg
Fosforo29.0mg62.0mg
Tiamina0.03mg-mg
Riboflavina0.19mg-mg
Niacina1.80mg-mg
Vitamina A263.0µg-µg
Vitamina C24.0mg18.0mg
Vitamina E– mg– mg

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BLU WHALE – il pericoloso gioco del suicidio

Posted by Darth on 5 novembre 2018 in sensocivico |

‘Blue whale’, in inglese ‘balenottera azzurra’,  questo termine viene usato per identificare una “moda” di origine russa che si è diffusa in tutto il mondo. Si tratta di una sorta di rituale avente lo scopo di indurre al suicidio. Ho appreso di questo triste, brutto e davvero scellerato macabro gioco/fenomeno da un servizio delle Iene. Ho deciso quindi di documentarmi e di parlarne anche nel mio blog per aiutare e quindi dare strumenti per potersi informare allo scopo di evitare l’applicazione di questo brutto, assolutamente negativo e pericolosissimo rituale. Ecco quindi  il materiale da me raccolto  e utile alla corretta informazione.

L’articolo di Blasting news che spiega nella sostanza di cosa si tratta

La pagina del sito della Polizia di stato che spiega e descrive nonché consiglia quanto inerente a questo fenomeno.

Articolo di www.ilgiornale.it  le 50 regole del rituale suicida

Ad oggi è stato provato e dimostrato che non si tratta di una fake news ma di una triste realtà 
Servizio giornalistico di un canale e TG Regionale

Grazie a tutti quelli che si sono prodigati nel diffondere queste informazioni nella rete e che hanno dedicato il loro tempo per aiutare le persone a mettere in guardia i propri figli, parenti, amici e conoscenti di questo scellerato e pericolosissimo rituale/fenomeno suicida.

Tu, che stai leggendo, informati ulteriormente ( polizia di stato, giornali online siti governativi ecc… ) e divulga ciò che hai appreso.

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Halloween

Posted by Darth on 1 novembre 2018 in Chettelodicoaffare |

Storia della festa

Streghe, zombie, mostri e zucche… questo ci viene in mente quando pensiamo alla festa di Halloween. Tuttavia, come spesso accade, non conosciamo l’origine di una festa che al giorno d’oggi è così popolare. Come infatti vedremo Halloween affonda le sue radici in un passato remoto e nel corso della storia ha subito molte trasformazioni, fino a diventare quello che intendiamo oggi.  

Halloween oggi

Tipica zucca di Halloween illuminata
Tipica zucca di Halloween illuminata

Prima di passare a svelare le origini di Halloween scopriamo insieme, anche se molti già lo sapranno, in cosa consiste al giorno d’oggi questa festa.

Halloween cade il 31 ottobre di ogni anno e viene festeggiato soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, anche se negli ultimi decenni ha preso piede anche in molti altri paesi, compresa l’Italia. Durante la notte tra il 31 e il 1 novembre i bambini, ma spesso anche gli adulti, girano di casa in casa mascherati da creature mostruose per il famoso rito del “dolcetto o scherzetto”: gli abitanti della casa potranno allora salvarsi dai terribili scherzi a tinte macabre solo regalando dolcetti ai bambini.   

Origine di Halloween: la festa celtica del Samhain

La festa celtica di Samhain, il passaggio dalla fine dell’estate all’inizio dell’inverno. Alcuni studiosi hanno individuato le origini dell’attuale festa di Halloween nella festa celtica di Samhain, che coincide col il capodanno celtico. I Celti, come altri popoli antichi, misuravano il tempo in base alle stagioni e ai cicli del raccolto, così che Samhain era la festa che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda, l’occasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno nordico. Per questo motivo Samhain era la festa più importante per i celti e rappresentava un momento di passaggio, fuori dal tempo. Da questo deriva il carattere mortuario della festa di Samhain, che ritroveremo nel moderno Halloween: in questo momento di mezzo infatti i Celti credevano che la parete che divide il regno dei morti da quello dei vivi si assottigliasse e che i due mondi potessero entrare in comunicazione: i morti potevano tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. Per questo motivo la festa di Samhain era anche un momento per onorare i morti.    

Paesaggio di Halloween
Paesaggio di Halloween

I romani e la festa dei morti e la relazione con la festa cristiana di Ognissanti . I Romani più tardi fecero coincidere la festa di Samhain con la loro festa dei morti, che aveva luogo in maggio, mentre più avanti i cristiani istituiranno la festa dei morti il 2 novembre, il giorno dopo di Ognissanti. In effetti lo stesso nome moderno di Halloween è legato alla festa di Ognissanti, in quanto deriva da “All Hallow’s Eve”, che in inglese antico significava proprio la vigilia di Ognissanti. Samhain si lega dunque, oltre che ad Halloween, a una serie di feste in onore dei morti, sia religiose che non religiose.     

La festa irlandese trapiantata negli Stati Uniti : Samhain, l’antenato del nostro Halloween è dunque una festa che viene dall’ Irlanda, dove la cultura celtica ebbe più lunga fortuna. Ma come la festa di Halloween è giunta negli Stati Uniti? Alla base di tutto ci sono le migrazioni. Quando nel corso dell’800 molti irlandesi, spinti dalla povertà, decisero di emigrare verso le nuove terre americane, portarono con sé molte delle loro tradizioni, tra cui quella del capodanno celtico, ovvero Halloween. Negli Stati Uniti la festa ha poi preso il carattere che oggi conosciamo, scadendo negli ultimi anni anche nel consumismo dilagante e perdendo i suoi significati originari.  

Le origini: Samhain
Le origini: Samhain

Halloween, significato della zucca e storia di Jack-o’-lantern

Zucche di Halloween intagliate
Zucche di Halloween intagliate

Il simbolo della zucca intagliata: Uno dei simboli di Halloween è la zucca intagliata. Il procedimento è molto semplice: si prende una zucca, la si svuota del suo contenuto, e si intaglia nella scorza un volto, che può essere minaccioso o allegro. Infine, si inserisce nella zucca intagliata una candela e la si pone come decorazione delle case la notte di Halloween

La leggenda di Jack-o’-lantern: anche questa tradizione apparentemente molto semplice e moderna legata alla festa di Halloween, affonda in realtà le sue radici in un’antica leggenda irlandese: quella di Jack-o’-lantern. Jack era un fabbro irlandese ubriacone, che riuscì a più riprese ad ingannare il diavolo. Al primo incontro, Jack chiede al diavolo di trasformarsi in una moneta per un’ultima bevuta, prima di consegnargli per sempre la sua anima. Ma, una volta che il diavolo si è trasformato, Jack estrae una croce e il diavolo, paralizzato, non riesce più a tornare sé stesso. Pur di riottenere la libertà e non restare per sempre una moneta, il diavolo promette a Jack che non lo avrebbe infastidito per i dieci anni successivi.    

Paesaggio pauroso tipico delle leggende di Halloween
Paesaggio pauroso tipico delle leggende di Halloween

Il secondo inganno al diavolo : quando il diavolo torna, dieci anni dopo, Jack riesce di nuovo a ingannarlo. Questa volta gli chiede di cogliere una mela da un albero e, una volta che il diavolo salì, Jack posizionò una croce alla base dell’albero, così da impedirgli di riscendere. Il diavolo è allora costretto a scendere di nuovo a patti con Jack e a promettergli che gli avrebbe risparmiato l’Inferno.

Il rifiuto alle porte del Paradiso e dell’Inferno : Una volta morto, ed essendo stato in vita un gran peccatore, a Jack viene rifiutato l’ingresso in Paradiso. Il diavolo, contento di potersi rifare per i tanti inganni subiti da Jack, gli rifiuta anche l’Inferno, così che da allora Jack è costretto a vagare da morto nel mondo dei vivi. Il diavolo, come ultimo dono, regala a Jack una fiamma eterna dell’Inferno, impossibile da spegnere, che Jack posiziona all’interno di una rapa.

Il simbolo della lanterna : Racconta la leggenda, che durante la notte di Halloween Jack vaghi alla ricerca di un rifugio e gli abitanti devono appendere una rapa-lanterna fuori di casa per indicare a Jack che lì non c’è posto per lui. In seguito, quando la festa passerà agli Stati Uniti, la rapa diventerà una zucca, perché più facile da trovare in quelle terre.

I collegamenti con le altre leggende, il Faust di Goethe : Se, come abbiamo visto, la festa di Samhain si lega a varie altre festività che nasceranno in seguito, anche per quanto riguarda la leggenda di Jack esistono dei collegamenti con altre leggende. In particolare la leggenda di Jack si lega a una delle leggende più importanti della cultura occidentale, ossia quella di Faust e del patto con il diavolo. Faust è uno scienziato che, a seguito di un patto con il diavolo, riesce a ottenere conoscenza, amore e denaro, ma il prezzo che pagherà è altissimo: la sua anima. Jack, come Faust, riesce ad avere la meglio sul diavolo per un certo periodo, salvo alla fine scontare una pena molto elevata.

Dolcetto o scherzetto: il motto di Halloween

Bambini nell'atto di pronunciare la fatidica domanda: "Dolcetto o scherzetto?"
Bambini nell’atto di pronunciare la fatidica domanda: “Dolcetto o scherzetto?” di porta in porta

Dal “trick or treat” al “dolcetto o scherzetto” : Anche la tradizione del “dolcetto o scherzetto” di Halloween deriva dalla leggenda di Jack e in parte anche da quella di Samhain. Tra gli spiriti dei morti che durante la notte di Halloween vagano per il mondo dei vivi c’è quello del malvagio Jack, che va per le case recitando la terribile formula “trick or treat”, che letteralmente vuol dire “sacrificio o maledizione”, decisamente più minaccioso della traduzione moderna di “dolcetto o scherzetto”. Per questa ragione, la leggenda tramanda che fosse preferibile pagare il proprio sacrificio a Jack ed evitare di farlo arrabbiare, al fine di evitare che la casa e i suoi abitanti fossero maledetti e sottoposti di conseguenza a sfortuna e malattie. Di qui anche l’usanza, di cui abbiamo già parlato, di posizionare la notte di Halloween delle zucche sulla porta per cacciare Jack.

Una sovrapposizione di leggende : Un’altra tradizione lega invece il “dolcetto o scherzetto” all’usanza medievale dei mendicanti di chiedere l’elemosina il giorno di Ognissanti in cambio della promessa di pregare per i defunti del donatore in occasione della festa dei morti del 2 novembre. Questo ci dimostra che la festa di Halloween e le sue usanze si sono costruiti nel corso dei secoli attraverso la sovrapposizione di leggende e tradizioni legate a varie epoche e diverse tradizioni. Halloween, come altre feste moderne, è il risultato di una lunga serie di trasformazioni e mescolanza di vari elementi di origine diversa.

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